Il borgo

Castelli , piccolo borgo  d’Abruzzo,  è situato ai piedi del Monte Camicia a 500 m di altitudine in un’area di notevole interesse paesaggistico , circondato da boschi di faggi del parco nazionale del Gran Sasso. Nel borgo si tramanda da secoli la tradizione della ceramica artistica. Le prime testimonianze certe risalgono all’epoca medievale tuttavia  la nascita del commercio della ceramica alla più alta nobiltà europea risale intorno al 1500 ma il momento di massimo splendore arriva con  la realizzazione dei mattoni dipinti a mano del soffitto a struttura lignea della piccola chiesa di San Donato con cui si sancisce il valore artistico della ceramica di Castelli. Nel borgo si trovano numerose botteghe e laboratori di ceramica dove è possibile conoscere la tecnica di lavorazione delle ceramica. La tradizione culinaria del paese rende ancora più interessante una visita al paese.

LA CERAMICA

La nascita della tradizione ceramica a Castelli fu favorita dalle naturali caratteristiche del territorio: le cave locali di argilla, la legna di faggio in abbondanza e i giacimenti di minerali e di silice. Del resto la  ceramica era un’attività economica in cui si investivano capitali in proprio  e per questo  aveva bisogno  di strutture adeguate  e di materiali di facile reperibilità come acqua, legna, argilla e colori, supportate da  una  ricerca innovativa e al passo con i tempi.

 

IL DISEGNO

Il disegno è il punto di partenza . L’idea della forma e del decoro si concretizza su carta o altro supporto e diventa la guida sia  per la creazione al tornio dell’oggetto sia  per la pittura quando l’oggetto è smaltato e pronto per essere dipinto. Con la tecnica dello spolvero forato e battuto con il carboncino si riportano le linee guida del disegno sull’oggetto in argilla cotta a biscotto e poi smaltato. Il colore dello smalto o anche semplicemente dei decori su base bianca rende l’oggetto in ceramica mutevole ed originale.

Disegno geometrico tratto dal taccuino degli appunti degli anni ’60 di mio padre. La griglia irregolare compone disegni geometrici evidenziati dal tratteggio . L’idea della composizione di moduli geometrici senza uno schema ripetitivo  preciso consente di creare oggetti diversi e quindi unici.

Tema zoomorfo astratto

Schizzi preparatori per la creazione di lattiere esposte all’Expo del 2015 per il tema Latte e Canapa della regione Abruzzo.

Schizzo per creare lo spolvero per un decoro , il disegno riportato sull’oggetto da dipingere fornisce le linee guida , la scelta cromatica può cambiare completamente un oggetto con lo stesso disegno. 


L'OGGETTO TORNITO A MANO

l’artigiano foggia  al tornio  l’argilla che diventa oggetto seguendo un disegno con  misure e proporzioni precise, una volta finito l’oggetto si lascia ad essiccare a temperatura ambiente per il tempo necessario perché diventi sufficientemente secco e pronto per essere messo in forno, per essere cotto e trasformarsi cosi nel “biscotto” da smaltare.

 

IL DECORO

Nella fase finale della creazione dell’oggetto in ceramica, una volta cotto e smaltato si procede alla pittura seguendo o un disegno appositamente studiato per un progetto preciso o scegliendo i decori tradizionali del paese.
I colori della tradizionale tavolozza castellana erano cinque ed  erano:  il blu cobalto, il giallo antimonio, il verde ramina, il manganese e l’arancio castelli. I pennelli fatti con peli di animali erano anch’essi realizzati dagli artigiani. Una volta  decorati i pezzi venivano   sottoposti a una seconda cottura all’interno del cosiddetto “forno a respiro” di invenzione castellana.

I Decori della Tradizione

I mazzi di fiori introdotti da Gesualdo Fuina nell’arte della ceramica avranno grande fortuna a Castelli e anche in altre produzioni di ceramiche abruzzesi. Nel corso dell’800, infatti, grazie anche all’introduzione tecnica di nuovi colori, fra cui appunto il rosso, dal punto di vista stilistico si svilupperanno i tipici “fioracci”, dal tono decisamente popolare, ancora adesso eseguiti nelle botteghe artigiane di Castelli e ampiamente richiesti .

Il Decoro a Paesaggio

Il decoro risale a fine ‘600  quando C.Antonio Grue si dedicò allo studio del paesaggio, che divenne un tema dominante nella maiolica castellana, nei secoli successivi importanti artisti hanno ripreso lo stesso tema rendendolo più prezioso con inserti in oro. Ancora oggi il decoro a paesaggio fa parte del repertorio decorativo tradizionale.

I Decori Floreali

I mazzi di fiori introdotti da Gesualdo Fuina nell’arte della ceramica  avranno grande fortuna a Castelli e anche in altre produzioni di ceramiche abruzzesi.  Nel corso dell’800, infatti,  grazie anche all’introduzione tecnica di nuovi colori, fra cui appunto il rosso, dal punto di vista stilistico si svilupperanno i tipici “fioracci”, dal tono decisamente popolare, ancora adesso eseguiti nelle botteghe artigiane di Castelli e ampiamente richiesti .

 

LA CERAMICA SU MISURA

Partendo dalla conoscenza delle tecniche tradizionali della ceramica di Castelli e affidandosi a sapienti artigiani del posto nasce l’idea di offrire,  a chi ama la ceramica, la possibilità di creare  pregiati oggetti unici scegliendone la forma, il colore e il decoro.